Il trio del made in Italy alla conquista dei palati del mondo.

“L’uomo è ciò che mangia” Ludwig Feuerbach.

 

Di Silarus avevo sentito parlare. Da tempo. Sapevo fosse una piccola azienda locale che fa export di food made in Italy. Un’azienda partita dall’Alta Valle del Sele, la mia terra di origine. Ero curiosa davvero: forse li conoscevo già e non sapevo avessero messo su un’azienda di tal pregio? I destini si sono incrociati ben presto, grazie al Fiaschello Battipagliese e a tuttofood2017 a Milano.

Effettivamente Claudio Iuorio lo ricordavo. Ci eravamo visti sui treni per l’Università e tramite amici comuni, sapevo chi fosse la sua famiglia “internazionale” vissuta all’estero e con mamma straniera, non mi ricordavo della sua “sorellina” Mirella e non conoscevo sua moglie Anna e i suoi occhi verdi. Un gran trio. Gente in gamba e ben assortita, non li ferma nessuno! Anna è la mente “cucinera” del gruppo, in ogni senso: sceglie i prodotti, inventa e testa le ricette per il nuovo progetto, definisce le strategie aziendali. Claudio gira il mondo con le sue capacità commerciali e strategiche, Mirella mette insieme il tutto e si cura di segreteria e amministrazione. Tutti  padroneggiano alla perfezione più lingue.

Il seme, l’origine della storia

Silarus nasce nel 2013.

Silarus è il nome latino del Sele, e si pone fin dalle origini l’obiettivo di valorizzare i prodotti locali, tutti quelli che vengono prodotti nella Piana e nelle Valli del  ricco fiume Sele.

Anna e Claudio partono come me da un forte cambiamento di vita: erano professionisti dipendenti di grandi aziende e dalla loro pluriennale esperienza nasce l’ambizione di creare qualcosa di autonomo.
La verità è che inizialmente era “solo” una scommessa per verificare se fossero in grado di proporsi come imprenditori. Iniziano da subito con l’export dei prodotti base della dieta mediterranea: pasta, olio e pomodoro. Tutto parte, e le soddisfazioni cominciano lentamente ad arrivare.

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La linea di largo consumo e di profilo “horeca”

Le intemperie, le prove.

Prima di vedere i frutti concreti, la squadra di Silarus investe per quattro lunghi anni. Le difficoltà più importanti si sono create nel riscontrare l’immaturità dei mercati, loro però non si sono arresi e hanno continuato ad investire, monitorando gli effetti sui paesi approcciati.
Era stata utilissima l’esperienza di venti  anni di esperienza su “strada”: il lavoro di preparazione, di contatti e di investimenti. La consulenza derivante da tali percorsi è infatti una delle attività di punta di Silarus, e dai riscontri più immediati.
L’azienda durante il suo percorso di espansione, incontra diverse difficoltà e ostacoli: in primo luogo il dover diventare capaci di empatizzare con la cultura e l’esigenza dei clienti esteri completamente diversi dalla nostra cultura e caratteristiche: come ad esempio il Vietnam dove non si usa l’olio di oliva per condire o cucinare, ma per applicazioni cosmetiche utili a far crescere le sopracciglia!

Il raccolto, i risultati

La passione, l’abnegazione e la determinazione dei nostri amici PiantaGrani Claudio, Mirella e Anna hanno vinto. La partecipazione agli eventi per loro è sempre un successo negli ultimi tempi, ma le vere soddisfazioni vengono dalla fiera Anuga a Colonia in Germania e dall’apertura del canale di commercializzazione a Dubai, per il mercato medio orientale.

Tanti risultati ottenuti davvero, alcuni impensabili per una piccola azienda partita dal nulla: oggi Silarus offre una variegata offerta di servizi per il mercato del food nazionale e internazionale e un ambizioso e bellissimo progetto in cantiere. Silarus sta per lanciare una linea tradizionale di prodotti di eccellenza preparati artigianalmente come a casa, che sarà portata nei mercati più maturi, come l’Europa, gli Stati Uniti e il Canada.

La loro linea “made in Italy” di sempre,  dal taglio di largo consumo, è già percepita come eccellente dai  mercati “vergini” come ad esempio i mercati asiatici. La nuova scommessa di Silarus è quella di riportare sulle tavole i sapori di famiglia.

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I nonni di Anna Prizio nella loro campagna.

Il sogno nasce dalla bellissima storia personale di Anna: la sua è una famiglia di buongustai e “cucineri”.  Una famiglia che riunisce ancora tutti a tavola la domenica, davanti alla tavola riccamente imbandita con pietanze ricercate. I nonni irpini di Anna trasformavano tutto quello che proveniva dalla campagna, l’infanzia di Anna è indimenticabilmente felice e ricca di sapori e profumi calori: la raccolta e la trasformazione erano una festa. Fusilli, polli, conigli, pani: a campagna della famiglia di Anna era una fonte inesauribile di risorse.

Casa Iuorio nasce come continuità di quel mondo, pieno di ricordi e di emozioni.
Silarus si diversifica, quindi, il concept che sta sviluppando è totalmente diverso dai progetti attivati precedentemente. Il tema è la Casa. Un esempio della linea di prodotti di Casa Iuorio senza voler anticipare molto: la salsa con i peperoni cruschi. I prodotti sono realizzati esclusivamente con i prodotti locali accuratamente selezionati. La linea sarà lanciata attraverso venditori che portano direttamente a casa i prodotti.
Resilienza e perseveranza con tre punti esclamativi è il motto del Trio di Silarus. E chi li ferma?

Di Loredana Parisi

Foto di Silarus. In copertina da sinistra in sequenza Anna, Claudio e Mirella.

http://www.italyfoodexport.it

 

 

 

 

 

 

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