Rosmarini e PiantaGrani.

“Guai se non esistesse passione, non esisterebbero uomini e donne illuminati dal caldo vento della volontà e dei princìpi”.  Antonella Petitti

Ho conosciuto Antonella in vari eventi, incrociandola spesso durante il mio percorso conoscitivo di persone, aziende e territorio. Giornalista brava come pochi. Bella, tosta, competente e sorridente. Ho capito subito che è un pilastro del settore della comunicazione enogastronomica campana. Quella di un certo livello.

Si è attivata subito curiosità reciproca. Era circa un anno fa e io ero appena partita con il mio progetto pieno di tante cose: grani, pane, comunicazione?

Antonella ha compreso che il mio era prima di tutto un percorso esplorativo, ed è stata la persona che mi ha fatto arrivare a modo suo consigli e affetto. Ha anche scritto un articolo sul mio progetto su “La Città di Salerno”.

Il suo Rosmarinonews evoca subito “cose” da PiantaGrani: quale pianta cresce più resiliente e profumata del rosmarino anche tra aride pietre?

E il 10 dicembre 2017 Rosmarinonews compie 8 anni. Otto. Un numero a me molto caro. Come non chiedere ad Antonella di scriverne per noi la storia? Storia che inevitabilmente si intreccia con quella della sua creatrice.

Grazie Antonella per aver accettato con entusiasmo di scrivere la tua storia per noi.

Tanti auguri a te e al tuo profumato e ricco rosmarino, ve li meritate tutti.

Loredana

Il seme, l’origine della storia

Passione. Mi reputo fortunata ad averla “incontrata”,  scrivo da quando avevo 8 anni. Leggevo le poesie pubblicate sulla rivista dei missionari comboniani Piemme e pensavo che anch’io avrei voluto esserne capace. Un giorno ne scopiazzai una, ci misi del mio, ma troppo poco. Mia sorella Silvana se ne accorse e mi prese in giro parecchio. Da quel momento ho compreso (e non senza vergogna) il valore dell’originalità (e non ho mai più scopiazzato niente!!!), sfruttando a pieno la mia creatività.

Mi sono appassionata al cibo per commissione, in verità… o forse ci sarei arrivata comunque più tardi. Lavoravo in una società che si occupava di produzioni televisive e ci chiesero di “immaginare” qualcosa sul vino. Non ne ero entusiasta, ma era lavoro. Eppure in me il germe c’era. Figlia della Daunia sono cresciuta guardando i campi di grano che mio padre coltivava (e coltiva ancora oggi a ottant’anni suonati) e il rapporto con la terra e con i suoi prodotti rappresenta il legame con la mia infanzia che – oggi so – essere stata un’isola felice.

Nel mio imprinting c’erano sapori autentici e di qualità, allenandoli un po’ li ho ritrovati e li riconosco tutti i giorni – nel mio lavoro – quando li incontro.

Quella trasmissione televisiva, di cui fui autrice e conduttrice, ebbe molto successo. “Show Wine” per tanti anni girò su una rete di canali locali e Sky, fu davvero il mio primo figlio nell’agroalimentare e mi permise di consumare scarpe tra aziende, ristoranti e campi.

Giornalista da sempre, cominciai in radio quando avevo 15 anni (sto per toccare i 40), l’enogastronomia pian piano mi ha assorbita completamente ed ho cominciato a raccontarla sui quotidiani ed i giornali (cartacei e non) e di nuovo in video (tra altre tv e web) sui media con cui negli anni ho tessuto collaborazioni.

Le intemperie, le prove.

Vivevo un malessere, in verità. Spesso mi si chiedeva di analizzare temi e di direzionarli in uno stile (per me) troppo commerciale e poco attento alle storie vere di valore. Non riuscivo a trovare spazio per ciò che ritenevo davvero importante, a volte cozzando con le logiche dei like e dei lettori in genere.

All’interno di un giornale di cui ero direttore inaugurai nel 2007 una rubrica che chiamai Rosmarino, era il mio spazio libero e quando arrivava il momento di scrivere ero sempre felice come una bambina che può decidere per una volta senza condizionamenti. Quando quel mensile chiuse, ritornai ad avere il problema “spazio libero”.  È così – e per questo – che nel 2009 è nato Rosmarinonews.it.

Dopo anni di tv e di collaborazioni, era tempo di declinare come desideravo gli argomenti che erano diventati il mio pane quotidiano: le storie di agricoltori illuminati, i piatti che mi hanno appassionato, le tradizioni da tutelare, le innovazioni positive a cui aprirsi, i prodotti di qualità, i luoghi del cuore e le tematiche ambientali.

Il raccolto, i risultati

Sono passati 8 anni e Rosmarinonews.it – come ogni figlio degno – ha cominciato ad avere una sua identità e non rappresenta più solo il percorso di Antonella Petitti. Oggi accanto alla pura attività giornalistica ci sono professionisti della comunicazione e del web (Tiziana Di Muro, Oriana Giraulo e Carlo Cavaliere in primis) che permettono a questo blogzine di stare al passo sia in termini di contenuti che di tecnologia.

Sempre grazie a loro, Rosmarinonews.it è diventato anche un marchio sotto cui si svolgono diversi servizi rivolti al mondo dell’agroalimentare: dall’organizzazione di eventi all’ufficio stampa, passando per la gestione dei social, la comunicazione ed il marketing settoriale.

Ma lo spirito non è cambiato. Rosmarinonews.it è aperto a chi lavora sodo, a chi sa dove sta andando, a chi crede in ciò che fa, a chi si emoziona di fronte al patrimonio immenso che è il Made in Italy.

Un patrimonio fatto soprattutto di aziende familiari, di chef che si lasciano aiutare dalle proprie famiglie e di produttori che consumano per prima ciò che producono. Siamo preziosi perché siamo originali, forse un po’ troppo individualisti, ma talentuosi e – cosa davvero positiva – a tutti i livelli stiamo crescendo in professionalità.

L’agroalimentare italiano ha ancora tanto da dare, l’importante è che non dimentichi mai che si basa su famiglie, amici e passioni. Rappresentano la piccola economia che ci permette di vantarci ancora di varietà autoctone e biodiversità.

Anche (e da sempre) nostre le battaglie della cucina di recupero, dei prodotti quanto più “naturali” e liberi da sostanze dannose sia in fase di coltivazione che di trasformazione, del chilometro zero, della cucina del senza, dell’agricoltura sostenibile, della lotta allo spreco alimentare, del viaggiare responsabile.

Mi accompagna la consapevolezza che il mondo si cambia facendo la propria parte, ancora oggi mi emoziona pensare che un mio intervento o un mio articolo possa redarguire, consigliare al meglio, dare più strumenti al lettore.

Non è sempre facile e resta una camminata in salita questo lavoro, ma “informare” al meglio resta una missione che non ho scelto, mi appartiene e basta.

La ricetta resta sempre quella, nel mio settore come nel mondo dell’agroalimentare: lavorare bene, con costanza, dando priorità alla qualità ed al benessere del consumatore, senza mai dimenticare l’impatto ambientale.

Io continuo a crederci, nonostante tutto.

Buon ottavo compleanno Rosmarinonews.it

Antonella Petitti

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