Laddove spira più tagliente il vento

Laddove spira più tagliente il vento, e alto si leva il mare e non lievi sono i pericoli da superare, mi sento a mio agio.
Friedrich Nietzsche

Marika vive a Caggiano, nel Vallo di Diano della Provincia di Salerno, paesino attualmente  “zona rossa” a causa dell’emergenza COVID 2109, uno dei luoghi più nominati del Sud Italia nel mese di Marzo 2020. Caggiano è stato segnato da sedici casi di Coronavirus e dalla grave perdita del giovane parroco contagiato.

Marika è una delle catechiste del paese, madre di tre ragazzini, con una laurea in scienze politiche in tasca e tante passioni, tra cui quella per l’olio extra vergine di oliva.

Lei, originaria di Caggiano, abitava a Salerno ed è tornata a vivere a Caggiano per amore, assumendo la completa gestione dell’azienda agricola di famiglia dopo l’improvvisa morte del suo papà.

Marika è una che lavora sodo. Lei attraversa il mondo munita della sua pozione magica: l’olio extra vergine di oliva. Nel 2019 dopo un lungo percorso di studi ed esperienze, è diventata “Capo Panel” del gruppo nazionale degli assaggiatori di olio ricevendo attestato a Roma; da qualche anno è a sua volta produttrice di olio extra vergine di oliva nella sua azienda agricola a Caggiano.

Per lei l’olio è “fluido magico, se lo ami, ti accompagna lungo strade impensabili”.

Mi ha raccontato del suo progetto un anno fa circa: dare un nome al suo amato olio di Caggiano, che raccontasse della sua storia di donna ispirata invece che provata dalle difficoltà e che parlasse delle colline di Caggiano che conoscono e utilizzano la forza del vento.

Sono stata felice di aver supportato la sua ricerca e aver ascoltato per prima un giorno di qualche mese fa la sua decisione. Il nome del suo olio era stato definito! Ha dato il via alla preparazione grafica della nuova etichetta da mostrare e raccontare in un momento importante e propizio.

Marika ha scelto invece di procedere alla presentazione nella prima settimana di aprile e in piena emergenza Coronavirus nonostante il suo cuore ferito; il “segreto” infatti per costruire nella vita, non è vivere senza paura, ma continuare ad avanzare nonostante la paura.

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Marika e il suo olio “Vento Nostro”

Simbolicamente presentare il nome del suo olio extra vergine di oliva è stato un modo per rialzarsi dal dolore della perdita del suo caro amico parroco e per esorcizzare l’angoscia di questa nostra concezione del tempo infettata dal virus.

Sono stata inoltre onorata che per l’occasione abbia preparato il “criscito” con la farina semi integrale dell’azienda agricola di famiglia di Palomonte, quella del seme dei “PiantaGrani”.  Anche quello era il simbolo della prosperità da affiancare ad un nuovo inizio, il simbolo dell’amicizia e della speranza della stessa sostanza del buon vento.

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Vento Nostro e il Criscito fatto con la farina PandeiPani di PiantaGrani.

Marika è la storia della primavera durante la quarantena da Pandemia, della rinascita di aprile di Pasqua, è la storia di un mondo che deve prosperare facendo i conti con le proprie fragilità.

Lascio raccontare a lei direttamente, alla sua penna decisa e solida, come lei. Grazie Marika perché sai farti accarezzare dal vento anche quando è tagliente…

“Sono mesi che sognavo di scrivere questo post e non mi aspettavo di farlo in questa situazione surreale fatta di paura, di ansia, di sfiducia. Quindi ho aspettato, convinta che arrivassero tempi migliori, essi sembrano ancora  lontani.  È arrivato però il momento di rialzarsi.  Come produttore di olio vivo, come tutti, le difficoltà del settore. Proprio perché produttore, avverto la responsabilità e il dovere di difendere il mio territorio, Caggiano, che anche se in zona rossa, continua a lottare e a non arrendersi.  A tutti i produttori mi sento di dire che la ripresa non sarà semplice, ma nemmeno impossibile, dobbiamo continuare a crederci. Io lo faccio così, presentandovi il mio prodotto, a cui finalmente è stato dato un nome, “VENTO NOSTRO”.  L’etichetta deve ancora essere stampata sulla sua apposita carta, ma al momento va bene cosi! 

Un ringraziamento va alla mia famiglia, che non vedo da un mese e che spero di riabbracciare presto, al mio parroco Don Alessandro Brignone che, insieme al mio papà, continua a guidare il mio cammino,  a tutti coloro che in diversi modi mi hanno supportato e che hanno creduto in me, a mio marito e ai miei figli. Che il Vento mi sia propizio!

Ritengo doveroso rivolgere il mio plauso al nostro Sindaco, Modesto Lamattina, alla Protezione Civile e ai volontari dell’Anpas per il lavoro che hanno fatto instancabilmente a supporto della nostra comunità”.

Marika

 

A cura di Loredana Parisi

 

 

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