Il Carciofo di Paestum IGP e l’indimenticabile itinerantur europeo

“Non pubblicavo qualcosa sul mio blog da ben due anni. Dall’inizio di quella pandemia che doveva terminare subito. Sono sembrati così pochi. E veloci. Invece sono una eternità. Ne sono passati umori, stati d’animo, situazioni e progetti. Il grano è diventato farina e io mi sono trasformata con esso. Presto si saprà come. Ora viaggio più di sempre, e le eccellenze sono con me. Grazie a chi mi dà fiducia ogni giorno. E grazie al mio coraggio, che ogni tanto dimentico di avere.”

Loredana

Il viaggio, nella sua accezione più filosofica è il nòstos per gli antichi greci, e l’itinerantur per i romani, quello che rappresenta il movimento come una occasione di stacco dai luoghi noti, per un percorso di conoscenza, di arricchimento introspettivo, e di confronto. Etimologicamente viaggio deriva da “via”, strada, cammino.

Tra febbraio e aprile 2022, il Carciofo di Paestum IGP, ecotipo antico, capolavoro dell’antica Magna Grecia, ha percorso strade, paesi europei e prestigiosi eventi. Per arricchire la campagna promozionale in corso in Regione Campania, e anche un po’ per sperimentare con la giusta leggerezza la percezione e l’impatto generato sulle altre culture dalla presentazione di un ortaggio che oltre ad essere buono, è anche bello da vedere.

Maestoso, regale, sontuoso. Tanti gli aggettivi per descriverlo, le sue importanti dimensioni sferiche e le sfumature di colore robusto con le pennellate viola, rendono il carciofo di Paestum davvero unico.

L’idea è partita a febbraio 2022, con il desiderio di arricchire la tavola della degustazione dei giornalisti intervenuti a Berlino all’enoteca italiana “Il calice” nell’occasione della conferenza stampa del progetto di promozione internazionale I love fruit and veg from Europe. Le confezioni di Carciofi come centro tavola, decorate di nastri tricolori, con erbe officinali odorose hanno fatto parlare di sé tutta la serata.

A Berlino a “Il Calice” enoteca.

Spiegare ai giornalisti le proprietà nutraceutiche e purificanti dell’ortaggio è stato facile, ancor di più dire quanto fosse gustoso impiegato in diverse ricette e anche crudo scegliendone il cuore: con la praticità teutonica, avevano già spogliato il carciofo, traendone la parte più tenera, e la consumavano intingendola nell’olio extra vergine di oliva servito a tavola per altri usi.

Ed è stato ovviamente il pretesto per raccontare del territorio dove il Carciofo IGP viene coltivato, un racconto breve e incisivo, tra suggestioni e tradizioni. L’occasione, anche, per ricordare i principi dell’alimentazione per la bellezza e la longevità parlando della dieta mediterranea della quale il Carciofo di Paestum è certamente il Re.

Un successo.

Il “gioco” è così continuato. Le magnifiche composizioni di carciofi, a volte con fiori di campo, a volte con piante officinali, sono state spedite ovunque. Una sorta di intercynara, espressione di nuovo conio, parafrasando il più famoso interflora.

A Oslo, in occasione della conferenza stampa Norvegese per lo stesso progetto internazionale presso il “Restaurant Einer” accogliente locale green del centro della capitale, anche alla presenza dell’Ambasciatore italiano a Oslo Alberto Colella.

A Oslo qualche carciofo ha proseguito il tour sperimentale con qualche foto simpatica in giro per i luoghi caratteristici della città: nel parco Vigeland, dalla forte portata simbolica per rappresentare il ciclo della vita attraverso imponenti e significative opere per poi proseguire il gioco, sempre con intento simbolico, sul porto di Oslo sotto il faro. I carciofi sono stati poi consegnati a sorpresi e divertiti ristoratori della città, spiegando loro come cucinarli.

Dopo qualche giorno l’”itinerantur” è proseguito a Zurigo al “The Artisan” tra decine di giovani influencer curiosissimi di saperne di più sul particolare ortaggio, e poi alla fiera vegana svizzera VieggieWorld, ad incontrare la voglia di conoscere cose nuove e sane da parte di centinaia di visitatori.

Il cammino è culminato al Fruit Logistica a Berlino, con uno stand dedicato e tavolini per i business meeting sempre arricchiti dalla magnificenza dei carciofi freschi. La postazione, nell’ambito dell’Italian Fruit Village è stata animata dalle sofisticate ricette articolate in magici connubi con eccellenze di altre terre italiane, con workshop dedicati, con la soddisfazione di veder trattare il Carciofo di Paestum IGP come una buona pratica, una sorta di riferimento per altri prodotti italiani che hanno intrapreso lo stesso iter per acquisire l’importante marchio europeo.

L’itinerantur è stato talmente utile e divertente in concomitanza di importanti attività di comunicazione internazionale, che probabilmente, insieme alla Organizzazione Produttori Terra Orti, promotrice della campagna del Carciofo di Paestum IGP, ci penseremo ad organizzarlo per altri prodotti di eccellenza.

Chissà, magari porteremo a Madrid a Ottobre 2022 il Granato di Paestum, altra testimonianza di tradizione e bellezza delle terre fertili del Sele?

Loredana Parisi – sociologa esperta di comunicazione

Fondatrice del progetto Piantagrani

Le foto sono state scattate da Loredana durante il tour.

In Copertina il Carciofo di Paestum sotto il faro di Oslo.

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